Aziende

I videogiochi sono la mia passione, e ne ho fatto un mestiere. Ma sono prima di tutto un manager.

Capisco le necessità di un’azienda perché è da lì che inizio. Il mio lavoro è mediare tra due mondi che parlano lingue diverse — il vostro e quello dello sviluppo — per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo da parte vostra.

E questo significa anche dirvi la verità che un fornitore non vi dirà: se per il vostro obiettivo un videogioco non è la scelta giusta, ve lo dico. Meglio scoprirlo in una call che a budget speso.


FASE 01

Ha senso?

«Vorremmo un videogioco o un’app gamificata — per farci conoscere, attrarre clienti, rafforzare il marchio, motivare le persone del team. Ma non sappiamo se l’idea funziona, se serve davvero, come si procede e quanto costa.»

Vi aiuto a capire se un gioco è la scelta giusta per il vostro obiettivo — o se non lo è, e ve lo dico. Definiamo insieme obiettivo, pubblico, budget realistico e formato, e abbozzo un’idea di gioco di massima: la base che poi lo studio di sviluppo trasformerà in prodotto.

Per una grande associazione di categoria ho ideato due giochi — uno educativo per bambini, uno per un pubblico adulto — costruendone i concept e la presentazione-pitch per la direzione.

FASE 02

Come si fa?

«D’accordo, procediamo. Ma non abbiamo idea di come si produce un videogioco, chi lo fa, come si sceglie a chi affidarlo.»

Imposto la produzione e vi affianco nella scelta dello studio giusto, poi lo coordino. Faccio da ponte tra il vostro linguaggio e quello dello sviluppo: traduco quello che volete in qualcosa che chi programma può costruire, e vi tengo il controllo del progetto senza che dobbiate diventare esperti di videogiochi.

Dieci anni a gestire produzioni videoludiche dall’interno, come COO e Studio Manager: conosco chi le fa, come si scelgono e come si coordinano.

FASE 03

Sta funzionando?

«È uscito. Come sappiamo se sta ottenendo quello che volevamo?»

Seguo l’andamento rispetto all’obiettivo che avevamo fissato, e mi coordino con chi cura PR, comunicazione e stampa per accompagnare il lancio. Il gioco non finisce quando esce: è lì che comincia a fare il suo lavoro.

Oltre dieci anni di marketing e comunicazione nell’intrattenimento, tra cinema e videogiochi: so leggere i risultati e costruire l’attenzione attorno a un progetto.


Si parte sempre dalla prima domanda: ha senso, per voi, un progetto videoludico? La prima call serve a rispondere a questa — senza impegno, e con una risposta onesta.

Un gioco fa per voi?